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Chi Sono

Non chiamatemi Chef
Mi definisco un'artigiano del gusto, che ama trasformare semplici ingredienti in un'esperienza culinaria ed emozionale per i miei clienti.
Per questo preferisco definirmi semplicemente “Cuoco”. Una parola ancestrale,oggi spesso sostituita da termini che fanno più chic ma che perodono il calore delle cose vere. La mia è una cucina di pancia, fatta di sapori decisi ed autentici. Sono quei sapori custoditi gelosamente nella mia testa e nel mio cuore che ogni volta mi riportano ai pranzi della domenica in Famiglia: quella tavola imbastita con ogni tipologia di specialità gastronomica che all'epoca venivano quasi snobbate e che oggi sono tanto in voga e dove lo “stare a tavola” aveva uno scopo sociale ed educativo profondo, che oggi purtroppo si è un po' perso. È per questo motivo che credo fortemente nella tradizione culinaria: perché se fatta bene, oltre che a dare grande gusto ha il potere strordinario di raccontare un pezzo della mia vita e di far sentire chiunque parte di qualcosa di strordinario.
Formazione
Classe 1992, il mio viaggio nel mondo della cucina inizia tra i banchi dell''Accademia del Gusto". È li che ho affinato la tecnica, ma è in Casentino - la mia terra - che ho imparato ad ascoltare la materia prima. Da circa 8 anni trasformo questa passione in esperienze strordinarie. Che si tratti di Catering, di una cena come Cuoco Privato o di Cooking-Class, dove le mani si sporcano di farina, il mio obbiettivo rimane lo stesso: creare un legame autentico con chi ho davanti. Ogni anno centiania di ospiti provenienti da ogni singolo angolo del mondo, con le loro storie,le loro curisità e i loro sorrisi riescono a rendermi ogni giorno iun professionista sempre più attento e, sopratutto una persona sempre più ricca d'animo. È questo scambio continuo che mi fa innamorare, giorno dopo giorno, di questo mesiere: non cucino solo per i miei clienti, cucino con loro, raccontando la mia vita e la mia terra, un piatto alla volta.




